Studio Legale Mongiovì

Informazione giuridica a cura dell'Avv. Danilo Mongiovì

Contenuto principale della pagina

Utilizziamo i cookie. Proseguendo con la navigazione accetti. Maggiori informazioni.

Cassazione Civile, sez. II, 18-02-2008, n. 3948




Cassazione Civile, sez. II, 18-02-2008, n. 3948

FATTO E DIRITTO

1. L'ing. F.A. proponeva avanti al giudice di pace di Ripatransone, opposizione al verbale di contestazione n. 02124/2003 della polizia municipale del comune di Grottammare del 31 luglio 2003, con il quale gli veniva contestata la violazione dell'articolo 149/9 codice della strada ed applicata la sospensione della patente con decurtazione di dieci punti, deducendone l'inesistenza dei presupposti di fatto e di diritto.

In corso di causa risultava che il 28 agosto 2003, precedentemente alla presentazione del ricorso, era stato effettuato il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria applicata per la violazione in questione.

2. Il giudice di pace con sentenza numero 4/2004 dichiarava inammissibile il ricorso.

3. Il ricorrente articola tre distinti motivi. Nessuna attività in questa sede ha svolto l'intimato.

4. Motivi del ricorso.

4.1 - Col primo motivo si lamenta: "violazione e falsa applicazione dell'art. 204 bis C.d.S., nonchè illogica e contraddittoria motivazione che relazione art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 e n. 5.

Lamenta il ricorrente col primo motivo l'interpretazione data dal giudice di pace della norma di cui all'art. 204 bis C.d.S.. A suo giudizio la norma in questione avrebbe previsto l'inammissibilità del ricorso nei soli casi di mancato versamento della cauzione e di proposizione del ricorso avanti il giudice il pace in caso di contemporanea pendenza di analogo ricorso avanti al prefetto.

4.2 - Col secondo motivo il ricorrente lamenta "violazione e falsa applicazione dell'art. 184 bis c.p.c., nonchè omessa motivazione in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 e 3".

Lamenta cioè che erroneamente il giudice di pace ha rigettato l'istanza di rimessione in termini in relazione alla circostanza (emersa nel corso dell'udienza del 2 dicembre 2003) secondo la quale il pagamento era stato eseguito dalla società proprietà del veicolo e coobbligata in solido. Il ricorrente non era a conoscenza di tale circostanza e aveva chiesto - ai fini della rimessione in termini - di essere ammesso a provarla ai fine poi di precisare le sue domande.

A tal fine osserva che l'istituto della rimessione in termine è stato esteso dal legislatore "a qualsiasi ipotesi di decadenza e non solo a quelle indicate negli artt. 183 e 184 c.p.c., purchè la parte dimostri di esservi incorsa per causa a sè non imputabile" (pagina 7 in fondo del ricorso).

4.3 - Col terzo motivo il ricorrente lamenta "omessa e/o insufficiente motivazione della sentenza numero 4/04 ex articolo 360 c.p.c., comma 1, numero 5".

Deduce il ricorrente che il giudice di pace avrebbe omesso l'esame testimoniale richiesto fin dall'atto introduttivo e poi successivamente con le note autorizzate del 22 gennaio 2004. 5. Il ricorso è fondato nei limiti di seguito indicati.

La Corte Costituzionale, richiesta di intervenire in ordine alle questioni di costituzionalità sollevate in relazione alla norma di cui all'articolo 204 bis del codice della strada nel caso in cui, pagata la sanzione nella misura ridotta da parte di uno dei coobbligati in solido indicati dall'articolo 196 del predetto codice della strada, sia proposta opposizione dal conducente del veicolo (anche al fine di far venire meno le eventuali sanzioni personali accessorie) ha chiarito, con sentenza 471 del 2005, che "nessuna norma prelude al conducente del veicolo, autore materiale dell'infrazione stradale, di adire le vie giudiziali per escludere l'applicazione a suo carico della sanzioni personali suddette". Ha, altresì, chiarito la corte che tale sanzione "non riveste più carattere accessorio, ma assume un valore di sanzione principale per il contravventore, per tale motivo presentandosi come l'unica suscettibile di sanzione in sede giudiziaria; contestazione invece preclusa per la sanzione pecuniaria ...". La corte ha altresì chiarito che l'iniziativa intrapresa dal contravventore non può essere considerata "propriamente diretta all'annullamento del verbale di contestazione dell'infrazione stradale ex art. 204 bis C.d.S., bensì al mero accertamento della sua illegittimità, al solo e specifico scopo di escludere che lo stesso possa fungere da titolo per irrogare a tale soggetto la sanzione della decurtazione del punteggio della patente di guida ... ".

Conseguentemente, una volta dedotto dal Comune l'avvenuto pagamento della sanzione nella misura ridotta, avrebbe dovuto il giudice di pace accogliere l'istanza di riammissione in termini avanzata dall'opponente, che ha chiesto di provare che tale pagamento era stato effettuato dal coobbligato in solido e senza che egli (opponente) ne fosse a conoscenza. E ciò al fine (una volta fornita tale prova) di poter precisare la propria domanda con riferimento al suo specifico interesse (far venir meno - accertata l'illegittimità della contestazione - le sanzioni accessorie).

Il giudice di pace ha, quindi, errato ne ritenere che la preclusione alla proposizione dell'opposizione avverso le contestate violazioni al codice della strada riguardi non solo il coobbligato in solido che abbia proceduto nei 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica della stessa al pagamento di una sanzione in misura ridotta, ma anche l'effettivo autore della violazione che non abbia effettuato tale pagamento e abbia autonomamente proposto opposizione a tale contestazione.

La sentenza impugnata va, quindi, annullata e rinviata al giudice di pace di San Benedetto del Tronto, che si atterrà al principio di diritto suindicato e regolerà anche le spese del presente giudizio.

P.Q.M.

LA CORTE Accoglie il ricorso per quanto d ragione, cassa e rinvia, anche per le spese, giudice di pace di San Benedetto del Tronto.



Calcolo Termini


Casi specifici
Puoi selezionare un caso specifico, oppure inserire manualmente il termine.
Giorni
Seleziona questa casella solo se l'infrazione è stata immediatamente contestata al trasgressore e tu non sei il trasgressore, ma solo il proprietario del mezzo. Es. Tuo figlio (o un tuo amico) è alla guida del tuo mezzo, lo fermano e gli fanno una multa con lui presente, e poi notificano il verbale a te. In questo caso devi selezionare la casella. Se, invece, tuo figlio (o il tuo amico) non era presente al momento della contestazione (es. aveva lasciato l'auto in divieto di sosta), allora lascia la casella vuota.

ATTENZIONE: Vale solo per le regioni che applicano il termine di prescrizione triennale. Maggiori informazioni

90gg se il luogo della notificazione si trova in Italia, 150gg se si trova all'estero.

45gg se il luogo della notificazione si trova in Italia, 75gg se si trova all'estero.

30gg dalla notifica della sentenza se il luogo della notificazione si trova in Italia, 40gg se si trova all'estero.

60gg se il luogo della notificazione si trova in Italia; 90gg se si trova all'estero.

Giorni
Giorni
Giorni

Inserisci la data in cui doveva essere effettuato il pagamento.

Devi inserire la data in cui l'infrazione al codice della strada è stata accertata. Questa data non sempre coincide con quella in cui la violazione è stata commessa, ma può essere successiva.
Per sapere in che data l'infrazione è stata commessa devi leggere il verbale.
ATTENZIONE: non sempre il verbale deve essere notificato. Leggi qui.


Se vuoi, puoi, usare questo nostro strumento per verificare la regolarità della notifica ed elaborare gratuitamente un ricorso.

Devi inserire la data in cui si è verificata l'ultima interruzione della prescrizione. Questa data è, in genere, quella in cui si è formalizzata la notifica dell'ultimo atto con il quale ti hanno chiesto di pagare (notifica verbale, cartella di pagamento, sollecito ecc.). Oppure, se non ti hanno mai notificato richieste di pagamento, essa coincide con la data in cui hai commesso l'infrazione.

Devi inserire la data in cui la violazione ti è stata personalmente contestata o, in mancanza di contestazione immediata, la data in cui si è formalizzata la notifica del verbale.

Inserisci la data in cui si è formalizzata la notifica dell'atto che intendi impugnare.

Inserisci la data dell'udienza di trattazione.

Inserisci la data dell'udienza.

Inserisci la data dell'udienza di precisazione delle conclusioni o di rimessione al Collegio.

Inserisci la data in cui il tuo ricorso è stato ricevuto. Questa data non necessariamente coincide con quella in cui lo hai inviato, ma può essere successiva.

Inserisci la data in cui l'ordinanza è stata emessa.

Inserisci la data in cui è scaduto il termine per il pagamento o hai ricevuto l'ultimo atto interrutivo.

Inserisci la data in cui è scaduto il termine per il versamento a saldo, generalmente ciò avviene a giugno dell'anno successivo a quello per cui sono versati i contributi, leggi qui.

Se sono stati notificati atti interruttivi, inserisci la data in cui si è formalizzata per il mittente la notifica dell'ultimo che hai ricevuto.

ATTENZIONE: Se i contributi sono precedenti al '96, potrebbe applicarsi il termine decennale. In questo caso, non usare questro calcolatore di termini.

Inserisci la data in cui si è formalizzata per te la notifica dell'avviso di addebito.

Inserisci la data della comunicazione dell’ordinanza di regolamento o dell’ordinanza che dichiara l’incompetenza del giudice adito. ATTENZIONE: solo se il termine non è stato esplicitamente fissato dal giiudice con l'ordinanza.

Inserisci la data dell'udienza in cui il teste deve essere sentito.

Inserisci la data in cui si è formalizzata la notifica della citazione.

Inserisci la data dell'udienza di comparizione

Inserisci la data dell'interrizione del processo.

Inserisci la data di scadenza del termine di costituzione del convenuto o del provvedimento di cancellazione.

Inserisci la data di notifica della sentenza.

Inserisci la data di notifica del precetto.

Inserisci la data del pignoramento.

Inserisci la data in cui l'Ufficiale Giudiziario ha riconsegnato gli atti.

Inserisci la data della comunicazione di avvenuta consegna.

Inserisci la data di notifica del precetto, del titolo esecutivo o del compimento del singolo atto a cui opporsi.

Inserisci la data in cui è passata in giudicato la sentenza di 1° grado o è stata comunicata la sentenza di appello.

Inserisci la data di notifica del decreto ingiuntivo.

Inserisci la data di pronuncia del decreto ingiuntivo

Termine

Il termine è di 10gg.

Il termine è di 5gg.

Termine

Il termine è di 20gg.

Il termine è di 10gg.

Natura del termine
Richiesta di audizione
Inserisci la data in cui si è svolta o si dovrà svolgere l'audizione personale. Se non ti sei presentato, inserisci la data in cui l'audizione era prevista.
Solo per la città di Roma, la legge dispone che il giorno 29 giugno è festivo.
Qui apparirà il risultato

Verificare sempre il calcolo, calendario alla mano. Il responso fornito da questo strumento non equivale a consulenza.

Per segnalare malfunzionamenti o suggerire modifiche, clicca qui.