La prescrizione del bollo auto

A cura dell'Avv.
Il bollo auto si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.

Attenzione, il termine di tre anni non decorre dal momento in cui si sarebbe dovuto effettuare il pagamento, ma dall'anno successivo a tale momento.

Il termine scade allo scadere del terzo anno, cioè al 31 dicembre.

Per esempio, se dovevi pagare il bollo entro il giorno 10 marzo 2010, allora il termine di tre anni inizierà a decorrere a partire dal 1 gennaio 2011 (anno successivo a quello in cui dovevi effettuare il pagamento) e scadrà il 31 dicembre 2013, cioè allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui dovevi effettuare il pagamento.

Il termine triennale in parola è stato prorogato dall'art. 37 della L. 326/03
In particolare, il legislatore ha espressamente prorogato fino al 31 dicembre 2005 i termini di prescrizione dell'imposta di bollo che risultavano in scadenza tra il 25/11/03 e il 31/12/05.

In pratica quindi la proroga si applica ai bolli che dovevano essere pagati nel 2000 e nel 2001 (per i bolli del 2002 la scadenza del termine sarebbe stata comunque al 31/12/05, anche senza proroga).

Questa proroga si applica ai bolli auto di competenza delle regioni che hanno aderito al condono fiscale del 2003. In linea generale, hanno aderito le regioni a quella data amministrate dalla destra, mentre non hanno aderito le regioni amministrate dalla sinistra.

Ed infatti, come noto, il bollo auto è un'imposta versata in favore delle regioni e queste ultime hanno delle limitate possibilità di modificarne la disciplina, in particolare l'ammontare.

Attenzione, però, le regioni non possono in nessun caso modificare il termine di prescrizione, in quanto la relativa disciplina è di competenza esclusiva dello Stato (Corte Costituzionale 296/03). Tuttavia, il legislatore nazionale ha fatto salve le norme regionali, con l'art. 2 comma 22 della L. n.350/03, fino al periodo di imposta 2007 e, successivamente, ha di volta in volta prorogato tale sanatoria fino all'aprile 2012. E' sempre consigliabile, pertanto, verificare la normativa regionale prima di proporre ricorso avverso un atto di accertamento o di riscossione avente ad oggetto l'imposta di registro.


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Avviso di accertamento inviato a vecchio indirizzo di residenza.

Egr. Avvocati,
avendo notato dai commenti la vostra notevole competenza e disponibilità, di cui vi ringrazio vivissimamente, vi espongo il mio caso. Riguarda il mancato pagamento del bollo di circolazione 2008 per la Regione Lombardia. Ho ricevuto la cartella esattoriale circa 30-40gg fà, e chiamando numero verde della Regione e successivamente recandomi lì, mi è stato detto che l'avviso di accertamento era stato mandato nel Nov. 2011 ad un indirizzo al quale pero' non ero piu' residente dal Nov. 2006. Sembrerebbe un caso di prescrizione, se non fosse che la Regione sostiene che essendo l'avviso di accertamento stato consegnato a persona qualificata, per loro la notifica è avvenuta ed è valida. Allo stesso indirizzo successivamente fu inviata una missiva di Poste Italiane che doveva riferirsi a quell'avviso di accertamento (che io non ho mai ricevuto!) e recapitata a mia madre (ivi residente) nella quale si diceva che la persona qualificata in questione era il portiere dello stabile, e che la notifica si considerava pertanto avvenuta. Ma il portiere dello stabile, ne son certo, non e' mai esistito! La Regione sostiene che dovrei pagare la cartella e rivalermi poi sulle Poste e/o chi ha messo la firma, ma tale via mi sembra piuttosto impervia: io sono cresciuto in quello stabile, quindi mi conoscono tutti, e qualcuno puo' aver firmato per farmi un piacere...
Mi sembrerebbe però che siano stati quelli della Regione a generare l'errore iniziale nel mandarimi l'avviso di accertamento in un indirizzo di residenza errato, avendo io appunto cambiato la mia residenza 3 anni prima in altro comune (e provincia)!
Sono abbastanza contrariato e mi sembra un po' ingiusto questo comportamento: basta convincere una qualsiasi persona a fare uno scarabocchio per avergli recapitato la raccomandata, e poi vai a pescare chi può essere stato!
Chi ha ragione, e che cosa mi consigliate di fare?
Sono disposto anche a congruo compenso nel caso poteste aiutarmi a fare ricorso.
Cordiali saluti, e ancora complimenti!

Non è del tutto privo di

Non è del tutto privo di fondamento ciò che le è stato riferito. Infatti, se qualcuno si presenta, per errore o dolosamente, come legittimato a ricevere una notifica per lei, non è colpa del notificatore. Tuttavia, può provare, specialmente se l'importo da pagare è rilevante, ad impugnare l'atto sostenendo la nullità della notifica per essere stata la stessa effettuata presso un indirizzo ormai non più attuale da diverso tempo. E' onere del notificante, infatti, accertare la residenza attuale del destinatario.

L'importo si aggira sui 350€,

L'importo si aggira sui 350€, e come da voi notato è evidente ammanco del notificante inviare un atto ad un indirizzo errato (da fine 2006 a fine 2011 erano circa 5 anni che non ero più residente lì!).
Ma visto che non mi è rimasto tanto tempo, impugnando l'atto si può ottenere la sospensione di provvedimenti coattivi da parte di Equitalia?
Grazie ancora per il vostro sostegno.
Cordiali saluti.
AVD.

Il giudice adito può

Il giudice adito può concendere la sospensione se ne è richiesto e ritiene che sia il caso.

Grazie, ma quali sono le

Grazie, ma quali sono le tempistiche medie di risposta del giudice? Mi era già capitato che Equitalia mi mandasse un avvertimento tipo "l'ulitmo avviso" in tempi molto più rapidi del il giudice del caso si fosse espresso... Che fare in questi casi? Pagare e sperare in un rimborso in caso di ragione? Mi sembra che visto l'importo e come funzionano le cose, la cosa più semplice sia pagarla e togliersi l'incombenza...
Cordiali saluti e Buona Pasqua!
AVD.

Purtroppo molto spesso il

Purtroppo molto spesso il provvedimento di sospensione arriva troppo tardi. Le tempistiche esatte dipendono da ufficio ad ufficio ed anche a volte da sezione a sezione. In questi casi dovrebbe pagare per evitare ulteriori conseguenze (preferibilmente facendolo presente per iscritto al momento del pagamento) e successivamente chiedere il rimborso nel caso di esito positivo della causa.

Cartella Equitalia per bollo auto 2008

Gent.mo Avv.to,
in data odierna ho ricevuto una cartella di Equitalia per un bollo del 2008 regione Emilia Romagna, prima di questa data non ho mai ricevuto nessun sullecito ne avviso. Da quello che ho letto dovrebbe essere in prescrizione in quanto sono passati abbondantemente più di 3 anni.
Cosa mi consiglia di fare?
Ringraziandola, cordialmente La saluto.

E' un mistero per me il

E' un mistero per me il motivo per il quale tutti i lettori di questo articolo leggono la parte in cui è scritto:

"Il bollo auto si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento."

Ma non leggono questo:

"Attenzione, però, le regioni non possono in nessun caso modificare il termine di prescrizione, in quanto la relativa disciplina è di competenza esclusiva dello Stato (Corte Costituzionale 296/03). Tuttavia, il legislatore nazionale ha fatto salve le norme regionali, con l'art. 2 comma 22 della L. n.350/03, fino al periodo di imposta 2007 e, successivamente, ha di volta in volta prorogato tale sanatoria fino all'aprile 2012. E' sempre consigliabile, pertanto, verificare la normativa regionale prima di proporre ricorso avverso un atto di accertamento o di riscossione avente ad oggetto l'imposta di registro."

Pertanto la mia risposta è:

Controlli la legislazione della sua regione.

ricorso incommisione tributaria

Gentilissimo Avv.to, nel mese di febbraio ho proposto ricorso alla commissione tributaria proviciale di bari, con richiesta di annullamento (in quanto prescritto)dell'atto di accertamento per la tassa automobilistica nn pagata per l'anno 2010.
Come già detto nei precedenti post, l'atto di accertamento mi è stato notificato dalle poste in data 10 gennaio 2014, sulla busta ci sono due bolli postali uno del 02 gennaio 2014 di un ufficio della provincia di foggia e uno del 08 gennaio 2014 dell'uffico centrale di Foggia che mi ha notificato l'atto.....in data odierna, la commissione tributaria mi ha comunicato che il ricorso nn verrà accolto in quanto secondo un sentenza della cassazione la data di notifica deglia atti nn è quella dell'ufficio postale bensì qualla di spedizione dell'atto alle poste, pertanto la regione dice di aver spedito l'atto nel mese di dicembre e le poste hanno 30 gg. per notificarlo.....è tutto vero questo??? La ringrazio anticipatamente per il suo interessamento....distinti saluti

E' vero che la notifica si

E' vero che la notifica si formalizza per il notificante nel momento in cui l'atto è consegnato al notificatore e non nel successivo momento in cui viene consegnato al destinatario.