Studio Legale Mongiovì

Informazione giuridica a cura dell'Avv. Danilo Mongiovì

Contenuto principale della pagina

Utilizziamo i cookie. Proseguendo con la navigazione accetti. Maggiori informazioni.

Cassazione Civile, sez. II, 24-09-2007, n. 19586 (ord.)




Cassazione Civile, sez. II, 24-09-2007, n. 19586 (ord.)

FATTO E DIRITTO

P.P. ricorre per cassazione avverso la sentenza 28.11.03 con la quale il GdP di Casamassima ne ha respinto l'opposizione proposta avverso il verbale di contestazione d'infrazione al C.d.S. n. (OMISSIS) redatto nei suoi confronti addì 8.2.03 dalla Polstrada di Taranto per violazione dell'art. 142 C.d.S., comma 8.

L'intimata Prefettura - U.T.G. di Taranto non svolge attività difensiva.

Introdotto procedimento ex art. 375 c.p.c., su richiesta del Procuratore Generale, il Collegio, in Camera di consiglio, ha rinviato la trattazione alla pubblica udienza.

Osta all'esame del merito del ricorso l'inammissibilità della proposta impugnazione.

Risulta dalla sentenza del G.d.P. di Casamassima che il giudizio di merito si è svolto, correttamente, in contraddittorio con il Ministero dell'Interno, ritualmente citato come "Pubblica Amministrazione opposta" e, non costituitosi, ritualmente dichiarato contumace.

Se è vero, infatti, che, in tema di sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada, il mancato esercizio della facoltà di ricorrere al Prefetto avverso il verbale di accertamento non preclude all'interessato la possibilità di proporre direttamente opposizione dinanzi all'autorità giudiziaria, non è, tuttavia, men vero che, in tal caso, impugnandosi non l'ordinanza-ingiunzione prefettizia ma l'originario verbale d'accertamento e contestazione dell'infrazione, la legittimazione passiva va riconosciuta alle singole amministrazioni, locali, per i Corpi dalle stesse dipendenti, o centrali, per i Corpi statuali, cui appartengono i vari Corpi autorizzati alla contestazione, in particolare: per la Polizia Municipale, il Comune in persona del Sindaco; per i Carabinieri, il Ministero della Difesa ed, in alternativa, il Ministero dell'Interno, al quale l'art. 11 C.d.S., attribuisce specifiche competenze in materia di circolazione stradale ed ha il compito di coordinamento dei servizi di vigilanza sulla circolazione stessa, in persona dei rispettivi Ministri; per la Polizia della strada, il medesimo Ministero dell'Interno, ecc. (e pluribus, Cass. 1.4.04 n. 6364, 4.4.01 n. 4928, 3.12.01 n. 15245, 15.11.01 n. 14319).

Nel caso in esame, pertanto, relativo a verbale redatto dalla Polstrada, è stato giustamente evocato in giudizio il Ministero dell'Interno, come testualmente dall'intestazione dell'impugnata sentenza.

L'impugnazione per Cassazione è stata, invece, proposta, con relativa notifica del ricorso, nei confronti della Prefettura - UTG di Taranto.

Detto Ufficio - anche a non considerare che la Prefettura, nei giudizi d'opposizione a verbale, non ha alcuna legittimazione passiva, tale posizione, come si è visto, pertinendo alle Amministrazioni centrali dalle quali dipendono gli agenti accertatori - nello specifico, neppure è stato parte del giudizio a quo, e tanto già basterebbe ad escludere qualsiasi sua legittimazione passiva nel giudizio d'impugnazione inteso alla cassazione della sentenza definitiva d'un giudizio di merito nel quale non è stato evocato, essendo legittimati all'impugnazione, così dal lato attivo come da quello passivo, i soli soggetti già partecipi del precedente grado o della precedente fase del giudizio.

Esso è, inoltre, privo d'autonoma soggettività e di capacità di resistere e stare in giudizio, in quanto semplice Ufficio periferico del Ministero dell'Interno, che è il solo soggetto legittimato passivo nel giudizio e deve in esso contraddire in persona del Ministro in carica, organo sovraordinato alla Prefettura ed unico competente ad esprimere la volontà dell'Amministrazione rispetto ai terzi (ciò salve le eccezioni rappresentate dai casi nei quali le articolazioni periferiche agiscano sulla base di un potere, non delegato ma funzionale, loro riconosciuto ex lege, come per gli stessi Prefetti che, in determinate materie in tema di sanzioni per violazioni al C.d.S., od in tema di sanzioni per violazioni alla normativa sugli assegni bancari, sono ex lege titolari d'autonomo potere, oltre che dispositivo, anche rappresentativo, ma solo in quanto abbiano essi stessi adottato ordinanze-ingiunzioni oggetto dell'opposizione e non ove trattisi di opposizioni a verbale).

Solo se vi fosse stata almeno la notifica del ricorso per Cassazione al Ministro competente, se pure "presso" la Prefettura di Taranto, da ritenere evocata nel presente giudizio di legittimità non in quanto tale ma in quanto ufficio periferico dell'Amministrazione, poteva aversi errore di identificazione della persona (Prefetto in luogo del Ministro) alla quale l'atto introduttivo del giudizio di impugnazione è stato notificato, sanabile come irregolarità, L. 25 marzo 1958, n. 260, ex art. 4 (Cass. 26.10.04 n. 20775); così come nullità sanabile si sarebbe avuta ove la notificazione, nei confronti del Ministro competente, fosse stata almeno effettuata presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato (Cass. 3.3.99 n. 1774, 28.9.90 n. 8858).

Ne consegue che la notificazione del ricorso in esame è giuridicamente inesistente, in quanto non solo eseguita nei confronti della detta articolazione periferica dell'Amministrazione, ma anche nella sede della stessa, luogo del tutto estraneo all'effettivo soggetto passivamente legittimato ed al soggetto destinatario ex lege della notifica stessa, laddove la si sarebbe dovuta eseguire nei confronti dell'istituzionale rappresentante dell'Amministrazione medesima - il Ministro in carica pro tempore - e presso l'Avvocatura Generale dello Stato (e pluribus, Cass. 30.1.06 n. 1973, 20.1.05 n. 1221, 27.8.03 n. 12538, 23.6.03 n. 9947).

Trattandosi di notificazione inesistente, neppure è possibile disporne la rinnovazione ex art. 291 c.p.c., norma applicabile nel solo caso di notificazioni nulle, onde il ricorso va necessariamente dichiarato inammissibile.

Parte intimata non avendo svolto attività difensiva, non v'ha luogo a pronunzia sulle spese.

P.Q.M.

LA CORTE Dichiara inammissibile il ricorso.



Calcolo Termini


Casi specifici
Puoi selezionare un caso specifico, oppure inserire manualmente il termine.
Giorni
Seleziona questa casella solo se l'infrazione è stata immediatamente contestata al trasgressore e tu non sei il trasgressore, ma solo il proprietario del mezzo. Es. Tuo figlio (o un tuo amico) è alla guida del tuo mezzo, lo fermano e gli fanno una multa con lui presente, e poi notificano il verbale a te. In questo caso devi selezionare la casella. Se, invece, tuo figlio (o il tuo amico) non era presente al momento della contestazione (es. aveva lasciato l'auto in divieto di sosta), allora lascia la casella vuota.

ATTENZIONE: Vale solo per le regioni che applicano il termine di prescrizione triennale. Maggiori informazioni

90gg se il luogo della notificazione si trova in Italia, 150gg se si trova all'estero.

45gg se il luogo della notificazione si trova in Italia, 75gg se si trova all'estero.

30gg dalla notifica della sentenza se il luogo della notificazione si trova in Italia, 40gg se si trova all'estero.

60gg se il luogo della notificazione si trova in Italia; 90gg se si trova all'estero.

Giorni
Giorni
Giorni

Inserisci la data in cui doveva essere effettuato il pagamento.

Devi inserire la data in cui l'infrazione al codice della strada è stata accertata. Questa data non sempre coincide con quella in cui la violazione è stata commessa, ma può essere successiva.
Per sapere in che data l'infrazione è stata commessa devi leggere il verbale.
ATTENZIONE: non sempre il verbale deve essere notificato. Leggi qui.


Se vuoi, puoi, usare questo nostro strumento per verificare la regolarità della notifica ed elaborare gratuitamente un ricorso.

Devi inserire la data in cui si è verificata l'ultima interruzione della prescrizione. Questa data è, in genere, quella in cui si è formalizzata la notifica dell'ultimo atto con il quale ti hanno chiesto di pagare (notifica verbale, cartella di pagamento, sollecito ecc.). Oppure, se non ti hanno mai notificato richieste di pagamento, essa coincide con la data in cui hai commesso l'infrazione.

Devi inserire la data in cui la violazione ti è stata personalmente contestata o, in mancanza di contestazione immediata, la data in cui si è formalizzata la notifica del verbale.

Inserisci la data in cui si è formalizzata la notifica dell'atto che intendi impugnare.

Inserisci la data dell'udienza di trattazione.

Inserisci la data dell'udienza.

Inserisci la data dell'udienza di precisazione delle conclusioni o di rimessione al Collegio.

Inserisci la data in cui il tuo ricorso è stato ricevuto. Questa data non necessariamente coincide con quella in cui lo hai inviato, ma può essere successiva.

Inserisci la data in cui l'ordinanza è stata emessa.

Inserisci la data in cui è scaduto il termine per il pagamento o hai ricevuto l'ultimo atto interrutivo.

Inserisci la data in cui è scaduto il termine per il versamento a saldo, generalmente ciò avviene a giugno dell'anno successivo a quello per cui sono versati i contributi, leggi qui.

Se sono stati notificati atti interruttivi, inserisci la data in cui si è formalizzata per il mittente la notifica dell'ultimo che hai ricevuto.

ATTENZIONE: Se i contributi sono precedenti al '96, potrebbe applicarsi il termine decennale. In questo caso, non usare questro calcolatore di termini.

Inserisci la data in cui si è formalizzata per te la notifica dell'avviso di addebito.

Inserisci la data della comunicazione dell’ordinanza di regolamento o dell’ordinanza che dichiara l’incompetenza del giudice adito. ATTENZIONE: solo se il termine non è stato esplicitamente fissato dal giiudice con l'ordinanza.

Inserisci la data dell'udienza in cui il teste deve essere sentito.

Inserisci la data in cui si è formalizzata la notifica della citazione.

Inserisci la data dell'udienza di comparizione

Inserisci la data dell'interrizione del processo.

Inserisci la data di scadenza del termine di costituzione del convenuto o del provvedimento di cancellazione.

Inserisci la data di notifica della sentenza.

Inserisci la data di notifica del precetto.

Inserisci la data del pignoramento.

Inserisci la data in cui l'Ufficiale Giudiziario ha riconsegnato gli atti.

Inserisci la data della comunicazione di avvenuta consegna.

Inserisci la data di notifica del precetto, del titolo esecutivo o del compimento del singolo atto a cui opporsi.

Inserisci la data in cui è passata in giudicato la sentenza di 1° grado o è stata comunicata la sentenza di appello.

Inserisci la data di notifica del decreto ingiuntivo.

Inserisci la data di pronuncia del decreto ingiuntivo

Termine

Il termine è di 10gg.

Il termine è di 5gg.

Termine

Il termine è di 20gg.

Il termine è di 10gg.

Natura del termine
Richiesta di audizione
Inserisci la data in cui si è svolta o si dovrà svolgere l'audizione personale. Se non ti sei presentato, inserisci la data in cui l'audizione era prevista.
Solo per la città di Roma, la legge dispone che il giorno 29 giugno è festivo.
Qui apparirà il risultato

Verificare sempre il calcolo, calendario alla mano. Il responso fornito da questo strumento non equivale a consulenza.

Per segnalare malfunzionamenti o suggerire modifiche, clicca qui.

Chi è on-line

There are currently 0 users online.