Studio Legale Mongiovì

Contenuto principale della pagina

Utilizziamo i cookie. Proseguendo con la navigazione accetti. Maggiori informazioni.

Esempio di ricorso per prescrizione bollo auto.




NOTA BENE: In alcune regioni a statuto speciale il bollo auto è riscosso dall'agenzia delle entrate. In questo caso, il ricorso può essere immediatamente presentato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se si eccepiscono vizi riconducibili all'operato dell'agente per la riscossione (non a caso nel modello abbiamo indicato SOLO l'agente per la riscossione come resistente). Se si eccepiscono vizi riconducibili all'operato all'agenzia per le entrate (per esempio la mancata corretta notifica dell'avviso di accertamento) che in alcune regioni gestisce ancora la riscossione del bollo auto, si applica la legge sulla mediazione tributaria. Maggiori informazioni qui.


COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI ____________________

RICORSO
CON ISTANZA DI SOSPENSIONE E RICHIESTA DI TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA

Del sottoscritto ______________, nato a __________ il ___________ (c.f.: ___________) residente in ___________ e domiciliato ai fini del presente atto in _________________ che si difende personalmente a norma dell'art. 12 D.Lgs 546/92 (1)

CONTRO

EQUITALIA SPA/SERIT SICILIA SPA, Agente per la riscossione per la provincia di __________ in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in __________________

PER L'ANNULLAMENTO

Previa sospensione ex art. 47, comma 3 del D. Lgs n. 546/92, di (INSERIRE QUI l'ATTO DI CUI SI CHIEDE L'ANNULLAMENTO: cartella di pagamneto, sollecito, intimazione, ruolo, ipoteca ecc. ecc.) n. __________________ emessa dall'Agente per la riscossione della Provincia di ________________________________, per i seguenti

MOTIVI

Prescrizione del credito azionato

Con l'atto impugnato, l'Agente per la riscossione richiede il pagamento della complessiva somma di € _____________ per asserito mancato pagamento della tassa automobilistica in relazione all'anno_______________.
Orbene, come è noto, l'art. 5 del D.L. 953/82, così come modificato dall'art. 3 del D.L. 2/86, convertito nella legge 60/86, fissa la scadenza del termine di prescrizione dell'imposta de qua alla fine del terzo anno successivo a quello in cui l'imposta doveva essere versata.
Pertanto, dovendo, nel caso di specie, effettuarsi il pagamento nell'anno __________, la prescrizione del credito è intervenuta alla fine dell'anno __________.
Di certo, quindi, risulta prescritto il credito di cui alla cartella impugnata essendo la stessanotificata nel ____________ e non avendo ricevuto lo scrivente alcun atto interruttivo della prescrizione prima di tale data.

Condanna alle spese del presente processo ed al risarcimento del danno ex art. 96 c.p.c.

Lo scrivente ha certamente diritto, per il caso di condanna della resistente, alla refusione delle spese vive da egli sostenute per l'instaurazione del presente procedimento.
E ciò, trattandosi appunto delle spese vive e non di diritti ed onorari di avvocato, anche se lo stesso si è avvalso della possibilità di stare in giudizio personalmente.
In tal senso, per tutte, si veda quanto disposto dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna, sez. XI, sent. 22.02.2006, n. 20.

***

Inoltre, come è noto, a norma dell'art. 1, comma secondo del D. Lgs. 546/92 la Commissione Tributaria applica, per quanto compatibili, le norme del codice di procedura civile.
Orbene, tra tali norme rientra certamente l'art. 96 che, nella sua attuale formulazione, recentissimamente novellata, dispone che “In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata”.
La norma citata appare essere certamente compatibile con il processo tributario e, pertanto, essa va applicata anche al caso di specie.
In effetti, con tale norma, il legislatore ha previsto uno strumento che permetta al Giudicante di disporre un risarcimento del danno in favore della parte vittoriosa anche a prescindere dai presupposti stringenti della c.d, lite temeraria e ciò al fine di dare risposta migliore all'esigenza racchiusa nel principio in base al quale non può costituire un danno l'essersi rivolti ad un Giudice e l'avere ottenuto ragione.
Per quanto concerne il caso di specie, invero, la sola refusione delle spese vive non sarebbe sufficiente a ristorare il danno subito dal sottoscritto per essere stato lo stesso costretto a rivolgersi al Giudice Tributario. E ciò anche in relazione al colpevole comportamento della controparte che ha agito per il recupero di un credito palesemente non dovuto per i motivi esposti più sopra.

Istanza di sospensione.

Infine, si rivolge istanza di sospensione del'atto impugnato. Al riguardo si sottolinea che certamente ricorre il presupposto del fumus boni iuris, essendo di chiara evidenza la fondatezza dei motivi più sopra spiegati. Certamente ricorre, inoltre, l'ulteriore presupposto del periculum in mora, stante il fatto che, qualora non fosse concessa la provvisoria sospensione dell'atto impugnato, il sottoscritto potrebbe essere destinatario di successivi atti di esecuzione (come, per esempio, un provvedimento di fermo amministrativo) che potrebbero creare un danno grave ed irreparabile.

***

Tanto premesso,
PIACCIA A CODESTA COMMISSIONE

1) preliminarmente disporre la sospensione dell'atto impugnato;
2) nel merito, accogliere il presente ricorso dichiarando la nullità dell'atto impugnato, per i motivi più sopra esposti;
3) condannare la resistente al pagamento delle spese vive sostenute dal sottoscritto, per come risultano dagli atti;
4) condannare la resistente al pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno a norma dell'art. 96 c.p.c. equitativamente determinata.

Si richiede la trattazione in pubblica udienza.
Si deposita l'atto impugnato.

Si dichiara che il valore della presente causa è fino ad € 2.582,28 ed il contributo unificato dovuto equivale ad € 30,00

Data Firma

(1)Ci si può difendere senza avvocato se la causa è di valore inferiore ad € 2.582,28.
Il Valore è determinato dall'imposta richiesta nell'atto, al netto di sanzioni ed interessi. Se la controversia ha ad oggetto unicamente le sanzioni, il valore è costituito dall'ammontare delle stesse.

Commenti

Buongiorno,
in data odierna è arrivata al mio domicilio una raccomandata a/r dalla SOGET con cartella esattoriale per bolli auto non pagati negli anni 2006 e 2007.

Posso chiedere la prescrizione???

Se non le è stato notificato niente dopo il 2006 ed il 2007, può proporre ricorso presso la commissione tributaria provinciale, eccependo la prescrizione.

Anch'io ho ricevuto ingiunzione di pagamento da parte della SOGET per bollo non pagato anno 2006.

Non ricordo se è stato notificato nel 2007 ma di sicuro dal 2009 in poi non ho ricevuto nessuna notifica.

La prescrizione vale anche per l'eventuale notifica?

 

Per capirci: Se non ho pagato il 2006 e mi è stata notificata nel 2007 valgono sempre i 3 anni dalla notifica o a quel punto devo pagare per forza?

 

Grazie!

La prescrizione riparte da capo ad ogni regolare notifica.

Le consiglio, comunque, di verificare la normativa regionale, perchè, anche se la Corte Costituzionale ha statuito che le regioni non possono modificare il termine di prescrizione, il legislatore nazionale ha "salvato" le norme regionali.

salve avvocato ho ricevuto inizio gennaio una cartella esattoriale dell'equitalia dove dicono di pagre un bollo auto che non e' piu' di mia proprieta' dell' 2006 ma non ricordo se mi sia arrivata mai per posta una notifica ma dal 2009 vivo in umria il bollo si riferisce all puglia. posso chiedere la prescrizione perche' sono passati tre anni?

Buongiorno avvocato.

Mi permetto di contattarLa a riguardo questa multa, o meglio somma di multe, che come credo dovrebbe essere prescritta, visto la data della contravvenzione e data di notifica. Entrambi documenti (vedi foto cliccando sul link) sono di Equitalia. Il primo, "Sollecito di pagamento" mi è arrivato altro ieri per ciò sono andato oggi nella filiale della Equitalia a Verona. La seconda foto "Estratto di ruolo" mi è stat rilasciata oggi, dicendomi che multe fosse prescritte. Come dovrei comportarmi? Grazie anticipate. Jan Gresso

http://img43.imageshack.us/img43/3073/dscn6949rx.jpg

http://img23.imageshack.us/img23/3773/dscn6948k.jpg
 

 

 

 

Può considerare prescritte le multe. Può chiedere lo sgravio all'ente creditore e, se non le viene concesso entro breve tempo, proporre opposizione all'esecuzione presso il Giudice di Pace.

Gent.mo Avv.to Mongiovì,

vorrei sottoporre alla Sua cortese attenzione la mia situazione.

Ho ricevuto a fine settembre 2012 un avviso di mancato pagamento bollo auto anno 2007/2008 (anno di immatricolazione autovettura 05/2007), e dopo vari consulenze ho deciso di inviare alla regione Piemonte e all'ente preposto per la riscossione, in questo caso La Gec Spa, una richiesta di riesame autotutela bollo auto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.Passano i giorni e la regione mi risponde così

Cosa mi consiglia di fare?

La ringrazio anticipatamente per La sua gentile risposta.

Cordialmente

Antonio

Io proporrei ricorso alla commissione tributaria provinciale (Sempre che non siano già trascorsi i termini di 60 giorni dalla notifica), in quanto la Corte Costituzionale ha stabilito che il regime della prescrizione non può essere modificato dalla regioni. C'è stata successivamente una sorta di "sanatoria" delle norme regionali da parte del parlamento (della cui legittimità costituzionale può dubitarsi) ma che comunque si arresta al perdiodo di imposta 2007. Pertanto, quanto meno per il bollo 2008 io farei il ricorso.

L 'avviso di mancato pagamento è solo per l'anno 2007.La raccomandata l'ho ricevuta il 1ºottobre 12, quindi sarei ancora in tempo per depositare il ricorso in commissione tributaria.

La ringrazio per la Sua celere e gentile risposta.

Pagine


Dall'esperienza di questo sito è nata una guida chiara e semplice sul procedimento di riscossione mediante ruolo, utile sia all'uomo della strada che abbia ricevuto atti della riscossione, sia all'avvocato che si trovi a dovere impugnare uno di tali atti.