Esempio di ricorso per prescrizione bollo auto.

Ritratto di Avv. Danilo Mongiovì

A cura dell'Avv.
NOTA BENE: In alcune regioni a statuto speciale il bollo auto è riscosso dall'agenzia delle entrate. In questo caso, il ricorso può essere immediatamente presentato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se si eccepiscono vizi riconducibili all'operato dell'agente per la riscossione (non a caso nel modello abbiamo indicato SOLO l'agente per la riscossione come resistente). Se si eccepiscono vizi riconducibili all'operato all'agenzia per le entrate (per esempio la mancata corretta notifica dell'avviso di accertamento) che in alcune regioni gestisce ancora la riscossione del bollo auto, E' NECESSARIO PROPORRE PRIMA IL RECLAMO, ALTRIMENTI IL RICORSO E' INAMMISSIBILE.


COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI ____________________

RICORSO

CON ISTANZA DI SOSPENSIONE E RICHIESTA DI TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA

Del sottoscritto ______________, nato a __________ il ___________ (c.f.: ___________) residente in ___________ e domiciliato ai fini del presente atto in _________________ che si difende personalmente a norma dell'art. 12 D.Lgs 546/92 (1)

CONTRO

EQUITALIA SPA/SERIT SICILIA SPA, Agente per la riscossione per la provincia di __________ in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in __________________

PER L'ANNULLAMENTO

Previa sospensione ex art. 47, comma 3 del D. Lgs n. 546/92, di (INSERIRE QUI l'ATTO DI CUI SI CHIEDE L'ANNULLAMENTO: cartella di pagamneto, sollecito, intimazione, ruolo, ipoteca ecc. ecc.) n. __________________ emessa dall'Agente per la riscossione della Provincia di ________________________________, per i seguenti

MOTIVI

Prescrizione del credito azionato

Con l'atto impugnato, l'Agente per la riscossione richiede il pagamento della complessiva somma di € _____________ per asserito mancato pagamento della tassa automobilistica in relazione all'anno_______________.
Orbene, come è noto, l'art. 5 del D.L. 953/82, così come modificato dall'art. 3 del D.L. 2/86, convertito nella legge 60/86, fissa la scadenza del termine di prescrizione dell'imposta de qua alla fine del terzo anno successivo a quello in cui l'imposta doveva essere versata.
Pertanto, dovendo, nel caso di specie, effettuarsi il pagamento nell'anno __________, la prescrizione del credito è intervenuta alla fine dell'anno __________.
Di certo, quindi, risulta prescritto il credito di cui alla cartella impugnata essendo la stessanotificata nel ____________ e non avendo ricevuto lo scrivente alcun atto interruttivo della prescrizione prima di tale data.

Condanna alle spese del presente processo ed al risarcimento del danno ex art. 96 c.p.c.

Lo scrivente ha certamente diritto, per il caso di condanna della resistente, alla refusione delle spese vive da egli sostenute per l'instaurazione del presente procedimento.
E ciò, trattandosi appunto delle spese vive e non di diritti ed onorari di avvocato, anche se lo stesso si è avvalso della possibilità di stare in giudizio personalmente.
In tal senso, per tutte, si veda quanto disposto dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna, sez. XI, sent. 22.02.2006, n. 20.

***

Inoltre, come è noto, a norma dell'art. 1, comma secondo del D. Lgs. 546/92 la Commissione Tributaria applica, per quanto compatibili, le norme del codice di procedura civile.
Orbene, tra tali norme rientra certamente l'art. 96 che, nella sua attuale formulazione, recentissimamente novellata, dispone che “In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata”.
La norma citata appare essere certamente compatibile con il processo tributario e, pertanto, essa va applicata anche al caso di specie.
In effetti, con tale norma, il legislatore ha previsto uno strumento che permetta al Giudicante di disporre un risarcimento del danno in favore della parte vittoriosa anche a prescindere dai presupposti stringenti della c.d, lite temeraria e ciò al fine di dare risposta migliore all'esigenza racchiusa nel principio in base al quale non può costituire un danno l'essersi rivolti ad un Giudice e l'avere ottenuto ragione.
Per quanto concerne il caso di specie, invero, la sola refusione delle spese vive non sarebbe sufficiente a ristorare il danno subito dal sottoscritto per essere stato lo stesso costretto a rivolgersi al Giudice Tributario. E ciò anche in relazione al colpevole comportamento della controparte che ha agito per il recupero di un credito palesemente non dovuto per i motivi esposti più sopra.

Istanza di sospensione.

Infine, si rivolge istanza di sospensione del'atto impugnato. Al riguardo si sottolinea che certamente ricorre il presupposto del fumus boni iuris, essendo di chiara evidenza la fondatezza dei motivi più sopra spiegati. Certamente ricorre, inoltre, l'ulteriore presupposto del periculum in mora, stante il fatto che, qualora non fosse concessa la provvisoria sospensione dell'atto impugnato, il sottoscritto potrebbe essere destinatario di successivi atti di esecuzione (come, per esempio, un provvedimento di fermo amministrativo) che potrebbero creare un danno grave ed irreparabile.

***

Tanto premesso,
PIACCIA A CODESTA COMMISSIONE

1) preliminarmente disporre la sospensione dell'atto impugnato;
2) nel merito, accogliere il presente ricorso dichiarando la nullità dell'atto impugnato, per i motivi più sopra esposti;
3) condannare la resistente al pagamento delle spese vive sostenute dal sottoscritto, per come risultano dagli atti;
4) condannare la resistente al pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno a norma dell'art. 96 c.p.c. equitativamente determinata.

Si richiede la trattazione in pubblica udienza.
Si deposita l'atto impugnato.

Si dichiara che il valore della presente causa è fino ad € 2.582,28 ed il contributo unificato dovuto equivale ad € 30,00

Data Firma

(1)Ci si può difendere senza avvocato se la causa è di valore inferiore ad € 2.582,28.
Il Valore è determinato dall'imposta richiesta nell'atto, al netto di sanzioni ed interessi. Se la controversia ha ad oggetto unicamente le sanzioni, il valore è costituito dall'ammontare delle stesse.



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Tassa automobilistica

Salve io ho ricevuto la notifica il 03/11/2014 di un bollo non pagato nel periodi mag11/apr12 ,direttamente dal Equitalia senza un preavviso bonario dalla regione.Posso procedere al ricorso,o prescrizione dell'atto'? GRAZIE.

Nessuna prescrizione. Se è

Nessuna prescrizione.
Se è vero che non esiste notifica dell'avviso di accertamento può fare ricorso per questo motivo. Ma controlli prima la relata di notifica presso l'ente accertatore.

salve ho ricevuto la notifica

salve ho ricevuto la notifica oggi 3.11.2014 per un bollo con scadenza maggio 2011 e andato in prescrizione?

Bollo Auto.

Egregio Avvocato.
Nel mio caso,sulla cartella di pagamento trovo :omesso pagamento bollo 2004(Reg. Sicilia) con ruolo esecutivo emesso il 12/12/2008.Considerando quindi,l'anno successivo il 2005, dovrebbe essere prescritta?

Non è detto. Deve controllare

Non è detto. Deve controllare le notifiche.

Legga qui:

http://www.studiolegalemongiovi.it/multe/prescrizione-multe.html#interrompe

Bollo 2006-cambio di residenza

Gent. Avvocato,
dopo aver letto nel suo sito molte informazioni riguardo la possibilità di contestare la richiesta di pagamento oltre i termini previsti per legge, mi rivolgo a Lei per una situazione un po' particolare.
Ho ricevuto una cartella esattoriale da parte della Serit Sicilia per un bollo auto non pagato nel 2006, tale cartella è stata però recapitata a Pantelleria a Dicembre 2013 dove non sono più residente dal Febbraio 2012 e dove una vicina di casa ha però preso la posta, per inviarmela.
Prima di allora non ero mai stata notificata.
Chiamo quindi l'Agenzia delle Entrate di competenza che da un controllo dice di avermi già notificata nel Luglio 2009 (quindi entro i 3 anni) ma a Catania dove non ero più residente da Maggio.
Ora vorrei capire cosa posso fare, premesso che potrei pure accettare di pagare il bollo con eventuali more fino al 2009 (visto che il mancato pagamento è un errore mio) ma vorrei far valere il mancato ricevimento della prima notifica in modo da non dover pagare anche tutte le spese aggiunte dal 2009 ad oggi.
Al telefono l'Agenzia delle Entrate mi ha consigliato di chiedere l'abbattimento degli interessi che ammontano a circa 20 euro...poca cosa.
Si può fare di più?
Grazie mille
Kamala

Se la notifica avviene presso

Se la notifica avviene presso un indirizzo differente da quello risultante dall'anagrafe e non è comunque ritirata direttamente dal destinatario, è nulla. Pertanto, se tutti i suoi mutamenti di residenza sono stati regolarmente comunicati, le notifiche sono nulle e lei non è tenuta a pagare nulla, non solo gli interessi.

Consideri, tuttavia, che la comunicazione di cambio di residenza ha effetto nei confronti dell'agente per la riscossione solo dopo 30 giorni, come spiegato qui:

http://www.studiolegalemongiovi.it/riscossione_mediante_ruolo/notifica_c...

Le consiglio di rivolgersi ad un legale dal vivo che possa esaminare attentamente la sua situazione.

Gentile Avvocato, grazie per

Gentile Avvocato, grazie per le utili informazioni contenute in questo sito.
Ho letto con interesse la questione sottoposta da questi utente, in quanto mi trovo in parte nella medesima situazione. Al riguardo le vorrei chiederLe un chiarimento.
Cosa intende per "comunicazione" del cambio di residenza? Dalla lettura del D.p.r 600/1973 art. 60 (modificato nel 2006) mi par di capire che la comunicazione fa effettuata all' agente di riscossione solo nel caso di elezione di domicilio diverso dalla residenza. È esatto?
Un'altra domanda: dopo l'avviso bonario per i debiti sotto i mille euro prima delle azioni esecutive, posso rivolgermi alla Commissione Tributaria per far valere la intervenuta prescrizione oppure devo attendere il pignoramento? Posso anche sollecitare la revisione in autotutela?
Grazie per la Sua attenzione

Quando si cambia residenza

Quando si cambia residenza bisogna comunicarlo all'anagrafe del Comune. L'elezione di domicilio è un'altra cosa e non c'entra.
Se lei ha fatto la comnunicazione all'anagrafe e ha quindi formalizzato il cambio di residenza un'eventuale notifica di un atto della riscossione (se avvenuta dopo 30 giorni dalla variazione, veda qui: http://www.studiolegalemongiovi.it/riscossione_mediante_ruolo/notifica_c...).

Sull'impugnabilità dell'avviso bonario ci sono sentenze contrastanti. La cassazione nel 2012 ha stabilito che è impugnabile, ma alcuni giudici di merito (mi viene in mente una sentenza della CtR di Palermo del 2013) sono di avviso contrario. La cassazione, ovviamente, è più autorevole della CtR.

Sicuramente l'autotutela è una scelta saggia, anche perchè nel caso di diniego non c'è alcun dubbio che possa impugnare gli eventuali atti successivi.