Studio Legale Mongiovì

Informazione giuridica a cura dell'Avv. Danilo Mongiovì

Contenuto principale della pagina

Utilizziamo i cookie. Proseguendo con la navigazione accetti. Maggiori informazioni.

Decreto del fare novità per i decreti ingiuntivi




Con l'entrata in vigore della legge n. 98/2013 - conversione del DL 69/2013, il c.d. decreto del fare - sono state introdotte alcune, probabilmente inutili, modifiche in tema di procedimento monitorio.
In particolare, il legislatore ha aggiunto il seguente periodo al secondo comma dell'art. 645 c.p.c.

"L'anticipazione di cui all'articolo 163-bis, terzo comma, deve essere disposta fissando l'udienza per la comparizione delle parti non oltre trenta giorni dalla scadenza del termine minimo a comparire



L'anticipazione d'udienza di cui all'art. 163-bis c.p.c. è un istituto che può essere attivato dal convenuto quando l'attore, nell'atto di citazione, abbia indicato un termine a comparire superiore al minimo, cioè superiore a 90 giorni.
Ed infatti ben può avvenire che il convenuto abbia interesse ad abbreviare i tempi del processo. In questo caso può essere chiesto al Presidente del Tribunale di fissare l'udienza con "congruo anticipo".
Come è facile comprendere "con congruo anticipo" di fatto non significa nulla. Ed infatti si tratta di espressione così vaga da lasciare sostanzialmente alla più completa disponibilità del Presidente del Tribunale la data della fissazione dell'udienza.
Con l'entrata in vigore della norma in commento, tuttavia, per il solo caso dell'opposizione a decreto ingiuntivo, se il convenuto chiede l'anticipazione dell'udienza, quest'ultima dovrà essere fissata necessariamente entro 30 giorni decorrenti dalla scadenza del termine minimo. Quindi, al massimo, entro 120 (90+30) giorni liberi (più precisamente: 120 giorni liberi + 30 giorni, ma il risultato non cambia) decorrenti dalla data di notifica.
E' giusto il caso di ricordare che, nelle opposizioni a decreto ingiuntivo, convenuto è il creditore, mentre attore è il debitore. Ecco perchè la norma è volta ad accorciare i tempi di recupero del credito, in favore del creditore.


L'altra novità, che risponde alla stessa identica esigenza di tutela del credito, riguarda il primo comma dell'art. 648 c.p.c. che si riporta indicando in rosso la modifica appena introdotta:

Il giudice istruttore, se l'opposizione non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione, può concedere, provvedendo in prima udienza, con ordinanza non impugnabile, l'esecuzione provvisoria del decreto, qualora non sia già stata concessa a norma dell'art. 642.



L'intento, evidente, è di costringere il giudice a pronunciarsi sulla immediata esecutività del decreto ingiuntivo non oltre la prima udienza, nei casi in cui l'opposizione non si fondi su prova scritta (cioè nei casi in cui, spesso, l'opposizione è dilatoria).
Ed infatti, nella pratica, è raro che l'immediata esecutività sia concessa in tempi brevi, perchè il giudice generalmente si riserva di decidere in seguito.
Le intenzioni che animano la norma sono certamente lodevoli (uno dei problemi più grandi del nostro paese è la difficoltà per il creditore di ottenere quanto gli spetta), tuttavia non è stato introdotto un automatismo "mancanza di prova scritta->esecutività", pertanto sorge il rischio che i giudici nell'impossibilità di decidere in tempi brevi (data la mole di lavoro) finiscano con il rigettare le richieste di immediata esecutività.
Forse sarebbe stato più opportuno modificare la norma come segue:

Il giudice istruttore, se l'opposizione non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione, concede, provvedendo in prima udienza, con ordinanza non impugnabile, l'esecuzione provvisoria del decreto, qualora non sia già stata concessa a norma dell'art. 642. Il giudice istruttore non concede la provvisoria esecutività solo se ricorrono gravi motivi. In questo caso, l'ordinanza di rigetto deve essere analiticamente motivata.


Calcolo Termini


Casi specifici
Puoi selezionare un caso specifico, oppure inserire manualmente il termine.
Giorni
Seleziona questa casella solo se l'infrazione è stata immediatamente contestata al trasgressore e tu non sei il trasgressore, ma solo il proprietario del mezzo. Es. Tuo figlio (o un tuo amico) è alla guida del tuo mezzo, lo fermano e gli fanno una multa con lui presente, e poi notificano il verbale a te. In questo caso devi selezionare la casella. Se, invece, tuo figlio (o il tuo amico) non era presente al momento della contestazione (es. aveva lasciato l'auto in divieto di sosta), allora lascia la casella vuota.

ATTENZIONE: Vale solo per le regioni che applicano il termine di prescrizione triennale. Maggiori informazioni

90gg se il luogo della notificazione si trova in Italia, 150gg se si trova all'estero.

45gg se il luogo della notificazione si trova in Italia, 75gg se si trova all'estero.

30gg dalla notifica della sentenza se il luogo della notificazione si trova in Italia, 40gg se si trova all'estero.

60gg se il luogo della notificazione si trova in Italia; 90gg se si trova all'estero.

Giorni
Giorni
Giorni

Inserisci la data in cui doveva essere effettuato il pagamento.

Devi inserire la data in cui l'infrazione al codice della strada è stata accertata. Questa data non sempre coincide con quella in cui la violazione è stata commessa, ma può essere successiva.
Per sapere in che data l'infrazione è stata commessa devi leggere il verbale.
ATTENZIONE: non sempre il verbale deve essere notificato. Leggi qui.


Se vuoi, puoi, usare questo nostro strumento per verificare la regolarità della notifica ed elaborare gratuitamente un ricorso.

Devi inserire la data in cui si è verificata l'ultima interruzione della prescrizione. Questa data è, in genere, quella in cui si è formalizzata la notifica dell'ultimo atto con il quale ti hanno chiesto di pagare (notifica verbale, cartella di pagamento, sollecito ecc.). Oppure, se non ti hanno mai notificato richieste di pagamento, essa coincide con la data in cui hai commesso l'infrazione.

Devi inserire la data in cui la violazione ti è stata personalmente contestata o, in mancanza di contestazione immediata, la data in cui si è formalizzata la notifica del verbale.

Inserisci la data in cui si è formalizzata la notifica dell'atto che intendi impugnare.

Inserisci la data dell'udienza di trattazione.

Inserisci la data dell'udienza.

Seleziona questa casella se il giudice ha fissato un giorno iniziale successivo a quello dell'udienza.

Inserisci la data dell'udienza di precisazione delle conclusioni o di rimessione al Collegio.

Inserisci la data in cui il tuo ricorso è stato ricevuto. Questa data non necessariamente coincide con quella in cui lo hai inviato, ma può essere successiva.

Inserisci la data in cui l'ordinanza è stata emessa.

Inserisci la data in cui è scaduto il termine per il pagamento o hai ricevuto l'ultimo atto interrutivo.

Inserisci la data in cui è scaduto il termine per il versamento a saldo, generalmente ciò avviene a giugno dell'anno successivo a quello per cui sono versati i contributi, leggi qui.

Se sono stati notificati atti interruttivi, inserisci la data in cui si è formalizzata per il mittente la notifica dell'ultimo che hai ricevuto.

ATTENZIONE: Se i contributi sono precedenti al '96, potrebbe applicarsi il termine decennale. In questo caso, non usare questro calcolatore di termini.

Inserisci la data in cui si è formalizzata per te la notifica dell'avviso di addebito.

Inserisci la data della comunicazione dell’ordinanza di regolamento o dell’ordinanza che dichiara l’incompetenza del giudice adito. ATTENZIONE: solo se il termine non è stato esplicitamente fissato dal giiudice con l'ordinanza.

Inserisci la data dell'udienza in cui il teste deve essere sentito.

Inserisci la data in cui si è formalizzata la notifica della citazione.

Inserisci la data dell'udienza di comparizione

Inserisci la data dell'interrizione del processo.

Inserisci la data di scadenza del termine di costituzione del convenuto o del provvedimento di cancellazione.

Inserisci la data di notifica della sentenza.

Inserisci la data di notifica del precetto.

Inserisci la data del pignoramento.

Inserisci la data in cui l'Ufficiale Giudiziario ha riconsegnato gli atti.

Inserisci la data della comunicazione di avvenuta consegna.

Inserisci la data di notifica del precetto, del titolo esecutivo o del compimento del singolo atto a cui opporsi.

Inserisci la data in cui è passata in giudicato la sentenza di 1° grado o è stata comunicata la sentenza di appello.

Inserisci la data di notifica del decreto ingiuntivo.

Inserisci la data di pronuncia del decreto ingiuntivo

Termine

Il termine è di 10gg.

Il termine è di 5gg.

Termine

Il termine è di 20gg.

Il termine è di 10gg.

Natura del termine
Richiesta di audizione
Inserisci la data in cui si è svolta o si dovrà svolgere l'audizione personale. Se non ti sei presentato, inserisci la data in cui l'audizione era prevista.
Solo per la città di Roma, la legge dispone che il giorno 29 giugno è festivo.
Qui apparirà il risultato

Verificare sempre il calcolo, calendario alla mano. Il responso fornito da questo strumento non equivale a consulenza.

Per segnalare malfunzionamenti o suggerire modifiche, clicca qui.

Chi è on-line

There are currently 0 users online.